I Comuni godono di ampia libertà decisionale
La Svizzera conta circa 3'000 aziende dell’acqua potabile autonome. La ragione è da ricercarsi nel fatto che l'approvvigionamento di acqua potabile rientra nell'ambito di competenza dei Cantoni, i quali delegano l'incombenza ai Comuni, i quali delegano spesso a propria volta tale compito a imprese private. In assenza di una precisa normativa in materia, infatti, i Comuni godono di un'ampia libertà decisionale circa l'aspetto organizzativo.
Ai Cantoni spetta essenzialmente il compito della supervisione e del coordinamento. Essi devono, inoltre, autorizzare il piano cantonale di approvvigionamento idrico (PCAI) a livello Comuni.
Regolamento per la fornitura dell'acqua potabile
Il regolamento per la fornitura dell'acqua potabile costituisce la base legale per la pianificazione, la costruzione, l'esercizio, la manutenzione e il rinnovamento degli impianti di approvvigionamento idrico a livello comunale. Disciplina gli aspetti finanziari, regola i rapporti tra fornitore e utente del servizio idrico e definisce in dettaglio gli aspetti elencati in basso.
- Compiti dell'azienda dell’acqua potabile obbligo di fornitura
- Gestione, organizzazione e responsabilità
- Obbligo di allacciamento
- Rapporti di proprietà
- Controllo e autorizzazione degli impianti domestici
- Finanziamento, principi di tassazione e criteri di misurazione
- Responsabilità ed esclusione di responsabilità
Compiti dei Comuni
L'obiettivo fondamentale dell'azienda dell’acqua potabile è la fornitura continua di acqua potabile di prima qualità, a pressione e in quantità sufficienti.
Il Comune è responsabile, inoltre, dei seguenti aspetti
- Piano generale di approvvigionamento idrico
- Fornitura di acqua potabile in situazioni di emergenza
- Regolamento per la fornitura dell'acqua potabile
- Supervisione diretta di altri enti gestori
- Sistema di garanzia di qualità